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sacerdoti del culto dell’aeroplano insieme agli uomini del fronte di liberazione e mister K. avanzano veloci e circospetti giungono a una radura dove vedono tra blocchi di case bombardate e abbandonate una strana processione venti persone o forse duecento che avanzano tutte nella stessa direzione ma senza una meta apparente sbandano girano delle armi fra di loro ogni tanto qualcuno si punta con cura una pistola alle tempie schiacciando successivamente il grilletto si uccide allora il vicino lentamente ne attende un po’ scosso la vibrazione nervosa dell’ultimo lamento l’esalare dell’estremo filo di fiato poi gli sottrae l’arma per usarla poco dopo a sua volta… un vecchio si siede per terra le gambe incrociate punta il calcio del fucile ben fisso nel terreno prende la canna in bocca e poi schiaccia il grilletto… rumore delle cervella del vecchio che si spiattellano sul terriccio battuto poco più in là una coppia di giovani amanti raccoglie due armi che ognuno di loro punta alle tempie dell’altro tenendosi stretti abbracciati fortissimo insieme baciandosi si sparano e cadono amandosi come fosse l’ultima volta o per sempre. i sacerdoti osservano la processione suicida che passa… nostalgia del futuro… psicologi dicono che é provocata dalla guerra che spinge gli umani a credere che non c’é un futuro possibile che tutti i sogni sono destinati ad essere infranti…
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"Ultima guerra", superciano, 1994.
Il libro da cui é estratta questa citazione si svolge in un ipotetico futuro dove la guerra globale entra anche nelle case del nostro caro Occidente, é una guerra massiccia, fatta di bombardamenti ogni giorno e di sparatorie al panettiere. Solo i membri del Fronte di Liberazione Totale si oppongono e cercano di combattere chi la guerra la fomenta.
Il suicidio di massa é una tecnica narrativa già usata altre volte per illustrare la decadenza totale, l’assenza di speranze e di futuro possibile. Il suicidio é l’opzione più semplice per risolvere i problemi.
La morte non c’é finche noi esistiamo, e quando c’é la morte noi non esistiamo più.
Finisce tutto in un attimo
Nel film "I figli degli uomini", Alfonso Cuaròn costruisce un ipotetico ma spaventosamente realistico futuro di guerre planetarie e di banlieue che ricordano Bagdad, di CPT sempre più simili a campi di sterminio nazisti, di repressione totale e di infertilità globale dell’umanità.
E anche Cuaròn ci offre la soluzione: incitato e diffuso dal governo inglese reazionario e totalitario, l’ultimo "governo forte" del mondo, abbiamo nel film il kit per il suicidio dolce.
"I figli degli uomini", Alfonso Cuaròn, 2006
Tanti film o romanzi usano metafore per parlare della realtà.
Molti film di fantascienza in passato venivano usati per diffondere nel grande pubblico idee, concetti, paure.
Ricordiamo "L’invasione degli ultracorpi", di produzione statunitense e con un deciso marchio anticomunista, o "Solaris", di produzione sovietica, ben più intimista e retrospettivo.
Esistono inoltre degli splendidi esempi di critica radicale della società attraverso il classico "spaghetti western", e per rimanere in tema di metafore, di contestazione e di indiani, anche nella musica si trovano esempi di questo tipo.
Potrei proseguire ma penso che il concetto sia chiaro.
Nei due casi che abbiamo preso in considerazione inizialmente il senso é chiaro: l’accusa é verso l’umanità, che non ha voluto sentir parlare di autogestione, che non ha saputo praticare la libertà.
L’autodistruzione si sta compiendo.
Un ipotetico salto avanti negli anni che oggi può turbare. Può turbare perché l’autodistruzione é un lungo processo, ma l’impressione che abbiamo é che si sta prendendo la strada più rapida per riuscirci.
La guerra non é uno schermo nero illuminato da lampi verdi e tanti pallini.
L’egoismo individualista non ci dona molta umanità.
E’ per questo che agire é necessario.
Ma quando il bisogno di agire non é accompagnato dalla gioia di vivere, dalla capacità collettiva di gioire del combattimento contro l’autodistruzione capitalista, quando la misura é colma e l’esasperazione é arrivata, quando non ci sono più motivi per esistere, ci si spinge verso quella stessa autodistruzione che vogliamo combattere. Non ci sono ancora i kit per la dolce morte di Cuaròn, ma ci sono psicofarmaci e T.S.O.. Non ci sono i suicidi di massa di Superciano, ma ci sono le stragi nelle scuole.
Non voglio certo fare la psicologia dei suicidi, sto solo cercando di mettere insieme una serie di informazione che hanno martellato il mio cervello negli ultimi mesi.
* 1 Dicembre 1997: uno studente di 14 anni spara all’impazzata nell’atrio della Heath High School a Paducah (Kentucky). Otto muoiono sul colpo, tre poco dopo.
* 24 Marzo 1998: due ragazzini di 11 e 13 anni attirano, con un falso allarme incendio, i compagni all’esterno di una scuola media di Jonesboro (Arkansas). Sparano solo sulle ragazze, uccidendone quattro, oltre a un’insegnante. Undici i feriti.
* 21 Maggio 1998, Springfield nell’Oregon: il quindicenne Kip Kinkel assassinò I suoi stessi genitori e in seguito si avviò verso la scuola, dove aprì il fuoco sugli studenti al bar, uccidendone due e ferendone altri 22. Kinkel era stato in trattamento con il Prozac.
* 16 Aprile 1999, Notus nell’Idaho: il quindicenne Shawn Cooper esplose due pallottole nella propria scuola mancando di un soffio gli studenti: stava assumendo un cocktail di antidepressivi.
* 20 Aprile 1999, Columbine nel Colorado, il diciottenne Eric Harris stava assumendo l’antidepressivo Luvox quando lui e il suo compagno Dylan Klebold uccisero dodici compagni di classe e un insegnante, ferendo altre 23 persone prima di suicidarsi. Il rapporto tossicologico del medico legale confermò la presenza dell’antidepressivo nel suo organismo, mentre l’autopsia di Dylan Klebold non fu mai resa pubblica.
* 20 Maggio 1999, Conyers in Georgia: il quindicenne T.J. Solomon era in trattamento con un cocktail di antidepressivi quando aprì il fuoco ferendo sei dei propri compagni di classe.
* 7 Marzo 2000, Williamsport in Pennsylvania: la quattordicenne Elizabeth Bush stava assumendo l’antidepressivo Prozac quando perse il controllo ferendo uno studente.
* 22 Marzo 2001, El Cajon in California, il diciottenne Jason Hoffman stava assumendo due antidepressivi, Effexor e Celexa, quando aprì il fuoco ferendo cinque persone nella sua stessa scuola.
* 10 Aprile 2001, Wahluke nello Stato di Washington: il sedicenne Cory Baadsgaard portò con sé una rivoltella a scuola e tenne in ostaggio 23 compagni di classe e un’insegnante dopo aver assunto una dose elevata dell’antidepressivo Effexor.
* 16 Gennaio 2002: Alla Appalachian School of Law, piccola università della Virginia, uno studente straniero bocciato uccide a colpi di pistola il rettore, un insegnante ed una studentessa. Durante la fuga il ragazzo ferisce gravemente altri tre studenti prima di essere bloccato e consegnato alla polizia.
* Nel 2004 abbiamo informazione di altri due massacri negli USA
* 21 Marzo 2005, riserva indiana di Red Lake nel Minnesota: il sedicenne Nativo Americano Jeff Weise era sotto l’influenza dell’antidepressivo Prozac quando sparò uccidendo nove persone e ferendone cinque prima di suicidarsi.
* 27 Settembre 2006, Bailey in Colorado: Duane Morrison, 53 anni, entrò nella Platte Canyon High School uccidendo una ragazza a colpi d’arma da fuoco e stuprandone altre sei. Nella sua automobile furono trovati antidepressivi.
* 2 Ottobre 2006: Un uomo di 32 anni, armato, prende in ostaggio alcuni studenti della scuola di Nickel Mines, un villaggio Amish della contea di Lancaster (Pennsylvania), fa uscire i ragazzi e gli adulti e lega le ragazze con funi e manette. Prima dell’ intervento della polizia, l’uomo, che non appartiene alla comunità Amish, uccide cinque giovani alunne e ne ferisce altre cinque, infine si suicida con un colpo di pistola alla testa.
* 16 Aprile 2007, strage al Virginia Tech, 33 morti. Cho Seung-Hui, l’assassino, spedisce un "testamento multimediale" al giornale locale in parte registrato pare tra una sparatoria ed un’altra.
* Ho raccolto dati solo per quanto riguarda gli Stati Uniti, sarebbe stato un lavoro improponibile farlo per tutto il cosiddetto primo mondo.
** Questa é inoltre una cronologia incompleta. Solo nel 2006 sono stati sette i massacri avvenuti nei licei degli Stati Uniti e in Canada, da Longwood, in Florida, a Las Vegas, a Katy, nel Texas. Evidentemente esiste anche una censura per questi casi. La grande Paura che i governi fomentano, a tratti supera l’immaginazione e va contenuta, forse?
Esasperano il razzismo, l’alienazione, l’omologazione, l’ingiustizia, lo spettacolo, l’urbanistica del dominio, l’MTv generation, il capitalismo, l’infinita tristezza degli "attivisti", quel tanto diffuso "io so qualcosa che gli altri non sanno".
Esasperano e portano al puro individualismo, al nichilismo totalizzante, all’implosione.
A gesti di una violenza inaudita.
“Quando arriverà il momento lo farò. Lo devo fare. Avete avuto centinaia di miliardi di possibilità e di modi per evitare tutto questo, ma avete deciso di succhiarmi il sangue. Mi avete messo con le spalle al muro dandomi così solo una scelta, la decisione è vostra. Ora avete le mani sporche di sangue e che non riuscite mai a lavare via. Gesù mi ama e mi crocifigge, mi amava inculcandomi questo cancro nella testa, terrorizzando il mio cuore e violentando la mia anima in tutto questo tempo.
Non avrei dovuto fare questo, avrei dovuto desistere, avrei potuto scappare, ma non voglio più correre, non è giusto per me per i miei figli, i miei fratelli e sorelle, lo faccio per loro.
La musica è finita, non c’è altro da fare. Avete depredato il mio cuore, violentato la mia anima e bruciato la mia coscienza. Pensavate che la vita di un ragazzo, quella vita che voi stavate distruggendo, fosse patetica. Grazie a voi io muoio come Gesù Cristo che ha ispirato intere generazioni di persone deboli e indifese.
Sapete cosa significa essere sputati in faccia e ingoiare veleno? Sapete cosa significa scavare da soli la propria fossa, sapete cosa vuol dire avere la gola squarciata da parte a parte? Cosa significa essere bruciati vivi? O essere umiliati e impalati a una croce e morire dissanguati per il vostro divertimento? avete mai sentito un grammo di sofferenza in tutta la vostra vita? Avete mai riempito di miseria la vostra vita solo perché potevate?
Voi avevate tutto ciò che volevate. Le vostre mercedes non erano abbastanza, figli di papà, le vostre collane d’oro non bastavano, snob. I vostri conti in banca non erano abbastanza, la vostra vodka il vostro cognac neanche. Tutte le vostre nefandezze non erano mai troppe. Nulla era sufficiente a soddisfare le vostre voglie edonistiche. Avevate tutto”.
Cho Seung-Hui, Virginia Tech, 16 Aprile 2007, dal cosiddetto "testamento multimediale", in parte censurato.
A cosa serve tentare di ordinare questi tasselli?
Intanto per porsi alcune domande.
Serve per uscire dal triste coro di coloro che non riescono ad andare oltre la banalissima richiesta di "Giustizia" (perché? per punire chi?); serve per scoprire le responsabilità dell’oppressione in molti gesti "estremi"; serve per comprendere che dietro ogni delitto c’é una storia.
Serve anche per parlare della misera corsa verso l’autodistruzione degli esseri umani, e per affermare che l’unica alternativa é l’opposizione costante.
La liberazione.
"Fourier diceva che una passione è rivoluzionaria se determina un innalzamento immediato del piacere di vivere. A me questo sembra il criterio più affidabile. So per esperienza che diversi ragazzi si sono avvicinati ad alcune realtà libertarie poiché hanno scoperto che nella solidarietà e con il coraggio delle proprie idee si vive meglio. Perché? Perché il peso della merce e del lavoro è meno forte quando lo si affronta insieme, perché i comportamenti fuori-legge sono contagiosi per chi ama la libertà, perché i rapporti amorosi senza briglie possono essere più sinceri ed appaganti, perché nell’unione di pensiero e azione si rinnova, come diceva Simone Weil, il patto dello spirito con l’universo."
Gioia di vivere, bisogno di lottare.
MORTE ALLA MORTE
Alcune fonti:
Virginia Tech
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/esteri/virginia-scuola/virginia-scuola/virginia-scuola.html
http://www.rai.it/news/articolornews24/0,9219,4526043,00.html
http://www.mauriziomolinari.org/it/article_view.asp?IDarticles=463
http://salamelik.blogspot.com/2007/04/ismaele-e-la-strage-al-virginia-tech.html
Columbine
Chiusa una scuola in Germania per paura di una strage, dopo aver spiato le conversazioni tra ragazzi nelle chat