Forse non sapevate che a Vienna in Austria esiste un museo dedicato
alla contraccezione e all’aborto. Il museo si trova all’interno di una
ex clinica per abortire (è stato il medico titolare a fondarlo) ed è
strutturato in due stanze, l’una dedicata alla contraccezione, l’altra
all’interruzione di gravidanza.
Vi sono raccolti alcuni ferri del mestiere e la strumentazione un tempo
utilizzata per praticare in maniera illegale aborti al limite
dell’omicidio (sia di madri che di figli mai nati). Uno sguardo
piuttosto macabro inoltre fra quelle che erano le "credenze" diffuse
all’inizio del novecento a proposito di contraccezione.
I "dottori" per esempio prescrivevano che dopo l’amplesso, mentre
l’uomo riposava comodamente, la donna dovesse alzarsi dal letto e
correre per tre volte attorno alla stanza effettuando 10 piegamenti
sulle ginocchia al termine di ogni giro… Il senso di marcia, orario o
antiorario, pare non facesse differenza per impedire la nascita di un
bambino.