La notizia della settimana #8


 Un monaco benedettino tedesco di 49 anni è stato pizzicato mentre rubava
 quattro dvd pornogay in un sex shop nella città bavarese di Wurzburg. Lo
 riferisce il giornale Abendzeitung. Una perquisizione nella stanza del
 monaco nell’abbazia medievale di Maria Laach a Rhineland-Palatine ha
 rivelato una collezione di oltre 200 dvd dello stesso genere. L’abbazia,
 fondata nel 1093, è una delle più belle strutture romaniche della Germania.
  Qui i religiosi benedettini passano il loro tempo in preghiera, lavoro e
 studio, e – evidentemente – guardando dvd pornogay. Infatti tutti i monaci
  sono sottoposti all’autorità di un abate al quale giurano obbedienza, che
  assegna loro il lavoro e controlla tutti i loro movimenti e i loro materiali
  di lettura e personali. L’abate ha anche il potere di scomunicare un monaco
 dalla comunità.

 

http://www.pinknews.co.uk/news/articles/2005-7056.html

Posted in Notizia della settimana | Comments Off on La notizia della settimana #8

La notizia della settimana #7

Medicina
Tumore alla bocca? Mezzo mln di casi all’anno. Tra le cause il sesso orale

I casi di tumore alla bocca e alla gola trasmessi con il sesso orale dal papilloma virus sono aumentati negli ultimi 30 anni a causa della liberalizzazione dei costumi sessuali. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Journal of Clinical Oncology’. Secondo gli scienziati, questo incremento sarebbe una conseguenza dei comportamenti sessuali degli individui. Si stima che il tumore alla bocca o alla gola colpisca ogni anno all’incirca mezzo milione di persone in tutto il mondo. Il numero di tumori alla lingua, alla bocca e alla gola presi tramite la trasmissione sessuale del papilloma virus umano (Hpv), potrebbero essere anche la causa dell’aumento di circa un terzo dei casi di cancro alla cervice uterina nelle donne dal 1973 al 2004.

I ricercatori hanno analizzato i dati registrati negli archivi del National Cancer Institute, esaminando circa 46 mila casi e quantificando la responsabilità dell’attività sessuale sull’aumento dei tumori alla bocca e alla gola. "Quello che sappiamo – ha spiegato Lesley Walker, direttore del centro informazioni sul cancro del Cancer Research – è che la prevalenza dell’Hpv è elevata, in particolare tra i giovani. Questo però non dovrebbe sorprenderci, visto che, dopo la rivoluzione sessuale, le persone hanno iniziato ad avere più partner". L’incremento registrato è risultato maggiore tra i giovani maschi bianchi. L’ipotesi dei ricercatori è che questo gruppo di individui pratichi più sesso orale rispetto ai giorvani di 20 anni fa. Secondo gli esperti sarebbe necessario l’utilizzo anche da parte dei ragazzi del vaccino contro l’Hpv.

fonte;

http://canali.libero.it/affaritaliani/cronache/sessorale280208.htm

Posted in Notizia della settimana | Comments Off on La notizia della settimana #7

La notizia della settimana #6

Colpo grosso alla Damiani, un bottino da 5 milioni di euro

il colpo é riuscito in pieno

Una rapina degna del migliore Arsenio Lupin o della banda di Ocean, insomma un furto in piena regola come si è soliti vederli solo nella finzione. Invece è successo ieri mattina in Corso Magenta 80, dove si trova la maison di Damiani, griffe di ori e gioielli conosciuta in tutto il mondo e amattissima dai vip (foto Corradini, Vivimilano).

Sessanta minuti di terrore ieri alle dieci quando quattro persone con la pettorina della Guardia di Finanza sono entrate nella gioielleria sequestrando sei persone, mentre svaligiavano il caveu prima di scappare con un bottino da milioni di euro. Un colpo studiato nei minimi dettagli, forse alle spalle ci sono settimane di lavoro, appostamenti, verifica di ogni singolo spostamento in tutto il palazzo. Nessuno però si è mai accorto di nulla, anche se i ladri lavoravano anche di notte per prepararsi al grande giorno. Hanno scavato un buco da una cantina e nessuno si è insospettito più di tanto per i rumori.

Adesso è caccia ai basisti e si interrogano a tappeto tutti i dipendenti, personale del catering, operai che si stavano occupando dei lavori di ristrutturazione proprio nei pressi del palazzo. Non sfugge nessuno alle domande degli inquirenti, che cercano un indizio, un complice, qualcuno che possa aver spifferato il momento giusto per agire. Si scava anche nel passato, la famosa "banda del buco", che ha messo a segno alcune delle rapine più spettacolari e roccambolesche proprio a Milano.

Intanto, è arrivato ieri sul tavolo del Pm, Maria Letizia Mannella, magistrato di turno, il rapporto della Squadra Mobile sulla rapina messa a segno alla gioielleria Damiani. Il reato ipotizzato a carico di ignoti è quello di rapina aggravata; solo in un secondo momento, potrebbe essere formulata l’accusa piu’ grave di associazione a delinquere. L’attenzione degli investigatori e’ comunque concentrata sulla ricerca di una possibile ‘talpa’ che abbia favorito l’azione dei quattro rapinatori, che si sono infilati in un buco della parete della cantina del palazzo accanto a casa Damiani nel cuore di Milano.

fonte: http://milano.blogosfere.it/2008/02/rapina-nella-maison-damiani-settimane-di-appostamenti-ma-il-colpo-e-riuscito-in-pieno.html

Posted in Notizia della settimana | Comments Off on La notizia della settimana #6

La notizia della settimana #5

Forse non sapevate che a Vienna in Austria esiste un museo dedicato
alla contraccezione e all’aborto. Il museo si trova all’interno di una
ex clinica per abortire (è stato il medico titolare a fondarlo) ed è
strutturato in due stanze, l’una dedicata alla contraccezione, l’altra
all’interruzione di gravidanza.

Vi sono raccolti alcuni ferri del mestiere e la strumentazione un tempo
utilizzata per praticare in maniera illegale aborti al limite
dell’omicidio (sia di madri che di figli mai nati). Uno sguardo
piuttosto macabro inoltre fra quelle che erano le "credenze" diffuse
all’inizio del novecento a proposito di contraccezione.

I "dottori" per esempio prescrivevano che dopo l’amplesso, mentre
l’uomo riposava comodamente, la donna dovesse alzarsi dal letto e
correre per tre volte attorno alla stanza effettuando 10 piegamenti
sulle ginocchia al termine di ogni giro… Il senso di marcia, orario o
antiorario, pare non facesse differenza per impedire la nascita di un
bambino.

Posted in Notizia della settimana | Comments Off on La notizia della settimana #5

La notizia della settimana #4

Una circolare è stata diffusa in tutti gli hotel
Arabia Saudita, sì alle donne sole in albergo

Lo rivela il quotidiano locale ‘Al Watan’. La decisione è stata presa dopo uno studio della Commissione per la diffusione della virtù e la prevenzione del vizio

Riad, 21 gen. (Adnkronos) – Piccola svolta in Arabia Saudita: le donne potranno essere ospitate in albergo anche se non accompagnate da un uomo. Lo ha stabilito il ministero del Commercio e una circolare sull’argomento è stata già diffusa in tutti gli hotel, secondo quanto riporta il quotidiano locale ‘Al Watan’.

La decisione, presa dopo uno studio della Commissione per la diffusione della virtù e la prevenzione del vizio, è stata salutata con soddisfazione da alcune donne.

Posted in Notizia della settimana | Comments Off on La notizia della settimana #4

KUH

Al capolinea del circuito veloce a levitazione magnetica il segnale: neuropoli. Grande madre impazzita. Utero inghiottitore di rospi. Rapide immagini rotolanti. Quela mano assassina che ripete il suo gesto con la fredda indifferenza di una punzonatrice. Warhol. Warrios. Abas Abele stramazza tra pecore cibernetiche indifferenti. Folla silenziosa nel suo flusso ordinato che si biforca per far spazio all’evento. Abas cade sulle lamiere heavy metal del vagoncino. Facce meccaniche salgono e scendono a tutte le fermate. Abas cade abbattuto tra banconi stracolmi di merce di grandi magazzini. Volti su cui non é stato programmato il sorriso replicano in silenzio il loro sorriso. Acquistando merce. Merce. Il sangue non stimola emozioni. Caino detto Kuh non fugge. Non fugge. Attende. Attende cronisti e operatori TV. E poi dichiara: mi chiamo Kuh ovvero proprietà ed affermando il mio potere su Abas ho inaugurato una nuova era. Molte foto per Kuh, che ad un certo punto si sente domandare: – Quel morto era proprio necessario? C’é agitazione nella stampa. Occhi si cercano senza emozione. Anche Kuh tende i suoi circuiti elettronici mentre risponde: non si fonda una città senza uccisione! Poi si fanno avanti due giovani senza-tratti-particolari. Lei fulminea impugna una 38 special. Gesti efficaci levigati calcolati. Si odono spari. Ancora spari in rapida sequenza. Cade Kuh, il volto contratto e disfatto e l’oscenità del suo corpo esplode nell’improvviso silenzio della morte. Rumori di contesto. Ogni blu precipita nel viola. Agitazione. Tutto é ripreso dalle telecamere, filmato, multifotografato. Occhi attenti di reporter fissano il non detto dell’attacco guerrigliero. Evento e media-evento ingaggiano guerre di senso. Non fuggono i due. Non si sottraggono ai flash né alle prevedibili domande. Mi chiamo Wkhy – dice lui – ed era necessario: non si abbatte la proprietà senza violenza. Il mio nome é Wkhy – dice lei – ed era necessario: perché da ogni buco che squarcia il cuore di Kuh nasce un nuovo mondo.

Posted in Barbarie | Comments Off on KUH

Sul corteo di VIcenza del 15 Dicembre

BREVI CONSIDERAZIONI SU  VICENZA

Scrivo queste brevi considerazioni per cercare di fare un po’ il punto
della situazione, lo stato delle cose prima della pausa natalizia.

SUL CORTEO

Per me ha veramente poca importanza stare a fare la conta di quanti
eravamo; ha più importanza in questo caso guardare alla qualità
politica espressa, ai suoi significati ed ai suoi divenire.
Siamo stati meno di febbraio, la metà credo,  e nonostante questo è
stato un corteo molto partecipato di decine di migliaia di persone;  la
maggioranza dei partecipanti mi è parsa più territoriale che
movimentista nazionale.

questo per dire che il lavorio dei comitati sul territorio circostante ( veneto in generale) qualcosa deve aver smosso.
Trattandosi però di un corteo lungamente lanciato come europeo i risultati sono stati inferiori alle aspettative.
Le motivazioni da questo punto di vista vanno ricercate sulle sponde aride di movimento ma di questo parlerò dopo.

e’ stato un corteo largamente  "pacificato e  rincoglionito" per usare
l’espressione di un compagno che ho colto su una lista.  Più o meno una
fotocopia più piccola del corteo di febbraio scorso, con la  variante
che quel corteo era montato su una campagna pubblicitaria terroristica
che aveva spinto molti a schierarsi mentre questo è passato quasi sotto
silenzio.
(ho notato molto sdegno rispetto al silenzio dei media,  che non mi
stupisce, mentre mi sorprende invece dopo così tanto tempo ancora lo
stupore stupido di molti compagni su questi fatti – questo è un
argomento su cui si potrebbe discutere)

un corteo molto simile a tutte le sfilate pacifiste che ci hanno
asfissiato negli ultimi 5 anni con i loro luoghi comuni: la democrazia
dal basso, la parola alla gente,  i colori , la musica, yankee go home,
un mondo diverso, don gallo e dario fo.

non si può fare di questo una colpa ai vicentini anche se l’occasione
avrebbe dovuto far riflettere qualcuno che una tale massa d’urto non si
presenta tutti i giorni.  Far girare in tondo  la città per la seconda
volta in 10 mesi a decine di migliaia di persone senza che nulla
accadesse dimostra una scarsa propensione a comprendere il mondo reale
in cui si è immersi (il presidente della repubblica 2 gg prima aveva
detto prono agli americani  che la base si fa e il governo di
centro-sx  in tutti questi mesi ha sempre detto la stessa cosa)

Non comprendere che una lotta territoriale, seppur sostenuta da un
livello di mobilitazione semipermanente, ha bisogno di apici radicali
di massa è un errore,  se poi si persevera nell’errore  (quando inoltre
non si hanno grandi livelli di mediazione politica a certi livelli) 
diventa difficile che nel futuro prossimo molti abbiano voglia di
tornare a Vicenza.

dico questo perchè in maniera evidente questo corteo è stata
un’occasione mancata e per  questo mi sento di difendere tutti quei
compagni che hanno tentato di dare un senso differente alla giornata.
Il tentativo di deviare il corteo per raggiungere la base è stata una ottima idea.
Un tentativo molto più razionale rispetto al corteo bovino e irrazionale cui stavamo partecipando.
Un tentativo che voleva essere partecipato e non ristretto alla logica
militante di poche centinaia. (e infatti ha desistito dai suo intenti)
un tentativo che ha scontato tutti i limiti di comunicazione, della sua
proposta minoritaria e che non  è riuscito a essere coinvolgente per
tutti coloro che, forse, sarebbero stati disponibili ad osare senza per
questo sentirsi carne da macello.
Un tentativo che dovrebbe fare riflettere sul fatto che le buone idee
andrebbero supportate, costruite  e promosse (anche criticamente  verso
certe forme identitarie)  piuttosto che continuare ad accodarsi
accidiosi o scoglionati a sfilate fuori tempo massimo.
un tentativo infine potenzialmente diverso da altre recenti messe in
scena antagoniste (tipo 9 giugno a roma),  che ha portato alcuni
compagni ad autorganizzarsi .
Autorganizzarsi è una scelta giusta . Costruire relazioni ampie intorno a questa ipotesi è una scelta necessaria.

SUL MOVIMENTO

Quando qualche mese fa parlavo di un bi-partito di movimento mi sbagliavo.
sopravvalutavo le aree che ancora sopravvivono dagli anni 90.

I disobba hanno dimostrato tutta la loro evanescenza politica nazionale.
Biopolitiche moltitudinarie contro la governance , autonomie in
eccedenza, treni ribelli no war……….per poi essere gli stessi di
sempre ovvero i tristi epigoni degli autonomi veneti 70/80 (almeno
quelli nel loro trip  desiderio/egemonico rompevano le uova nel paniere
se così si può dire)
Hanno lanciato una 3 gg europea che ha visto pochi europei presenti a
parte gli intellettuali convogliati alla bisogna per i dibattiti.
hanno per mesi (e non solo loro) straparlato di movimenti, territori,
liberazioni, moltitudini, per poi sostanzialmente contarsi tra di loro
e, a cazzo duro, non hanno trovato niente di meglio da fare che andare
a minacciare chi non aveva la loro stessa idea.
sottratti alla dimensione spettacolare dello scontro simulato hanno
dovuto assumersi la loro vera parte:   quella  di una guardia giurata
in un discount di periferia.

anche i compagni dell"area antagonista" sono stati assai evanescenti.
Confusi tra i no-tav  (pochi) hanno preferito mantenere un profilo
assai basso  forse frutto di accordi tra i supposti dirigenti.
Brutta figura comunque per chi ha spinto molto sul profilo delle lotte
territoriali come punto di ripartenza per un ipotesi nazionale.

I sindacati di base sono stati pura, sottilissima, cornice;  così come gli anarchici "centristi".
Gli M-L sono stati gli stessi di sempre:  presenti in discreto numero,  inossidabilmente monolitici e noiosi.

Posted in Barbarie | Comments Off on Sul corteo di VIcenza del 15 Dicembre

Un mondo senza evasione possibile



sacerdoti del culto dell’aeroplano insieme agli uomini del fronte di liberazione e mister K. avanzano veloci e circospetti giungono a una radura dove vedono tra blocchi di case bombardate e abbandonate una strana processione venti persone o forse duecento che avanzano tutte nella stessa direzione ma senza una meta apparente sbandano girano delle armi fra di loro ogni tanto qualcuno si punta con cura una pistola alle tempie schiacciando successivamente il grilletto si uccide allora il vicino lentamente ne attende un po’ scosso la vibrazione nervosa dell’ultimo lamento l’esalare dell’estremo filo di fiato poi gli sottrae l’arma per usarla poco dopo a sua volta… un vecchio si siede per terra le gambe incrociate punta il calcio del fucile ben fisso nel terreno prende la canna in bocca e poi schiaccia il grilletto… rumore delle cervella del vecchio che si spiattellano sul terriccio battuto poco più in là una coppia di giovani amanti raccoglie due armi che ognuno di loro punta alle tempie dell’altro tenendosi stretti abbracciati fortissimo insieme baciandosi si sparano e cadono amandosi come fosse l’ultima volta o per sempre. i sacerdoti osservano la processione suicida che passa… nostalgia del futuro… psicologi dicono che é provocata dalla guerra che spinge gli umani a credere che non c’é un futuro possibile che tutti i sogni sono destinati ad essere infranti…


Continue reading

Posted in Barbarie | Comments Off on Un mondo senza evasione possibile

La notizia della settimana #3

Il satellite spia statunitense Usa 193 fuori controllo già da tempo potrebbe precipitare sul Nord America tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. A definire la macro-area dove Usa 193 potrebbe cadere sono state le autorità di Washington. Per stabilire con precisione la zona dell’impatto si dovrà aspettare l’avvicinamento alla Terra. Il National Security Council riuscirà a determinare il punto preciso solo con circa 24 ore d’anticipo. In tal caso gli Stati Uniti collaboreranno con le autorità canadesi e messicane per attivare una procedura d’emergenza.

L’aspetto più temuto dagli esperti è il peso del satellite ha una massa di circa 4,5 tonnellate e potrebbe non distruggersi completamente al momento dell’ingresso in atmosfera. Il 10% della massa del satellite potrebbe infatti raggiungere pressoché intatta il terreno.

John Pike, direttore del gruppo di ricerca della Difesa del GlobalSecurity, ha spiegato che il satellite non può essere colpito da un missile «poiché l’impatto potrebbe creare detriti che entrerebbero nell’atmosfera». Al momento il satellite, che è stato lanciato in orbita 14 dicembre del 2006, si trova tra i 150 e 200 chilometri di altitudine e perde quota al ritmo di 500-1.000 metri al giorno.

Posted in Notizia della settimana | Comments Off on La notizia della settimana #3

Diritto alla rivolta?


Dominio.

.
Il dominio allo stato più avanzato entra nella pelle e nelle ossa.

.
Scompare la fantasia e inevitabilmente la produzione di idee nuove e la sperimentazione svaniscono.

Memoria.

.
Genova 2001 ha traumatizzato una generazione. Come l’assalto alla scala del 1976 – anche se in maniera completamente diversa – ne ha traumatizzata un’altra.
All’opposto viene in mente – non perché fu la più grande vittoria di quegli anni, ma per un semplice parallelismo – l’assalto alla scala del 1968, o la battaglia di Valle Giulia, che hanno traumatizzato il dominio.

.
Ovviamente Genova 2001 fu studiata a tavolino. Il trauma doveva esserci, la violenza doveva essere assolutamente e inevitabilmente brutale, e il morto é stato cercato.
.
La repressione brutale é una tecnica di condizionamento.

.
Ogni sconfitta deve essere superata da una vittoria, per non indietreggiare in continuazione, e il (fu) movimento é qualche anno che continua ad indietreggiare.

.
La resistenza non é un programma politico.

Tattica.
Continue reading

Posted in Sabotaggio | Comments Off on Diritto alla rivolta?